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sabato 21 settembre 2013

Quando meno te lo aspetti

Ci eravamo lasciati. Sono sparita ad Aprile. 
L'arrivo della primavera è un momento particolarmente favorevole, la metereopatia trova in me una delle socie azionarie di maggioranza, quindi potete capire come il mio cambio d'umore vada a nozze con il tiepido sole della bella stagione.
Era stato un inverno lungo e difficile, S. ed io arrivammo ai ferri corti a Gennaio, quando dopo il mio ennesimo rifiuto ad essere sfiorata lui divenne di pietra e così rimase. 
Sarei partita per non tornare più, lontana senza rimedio. Era da un tempo infinito che le cose non andavano bene, eppure il tutto sembrò materializzarsi, diventare distanza tangibile, durante le vacanze di Natale, quando la sua presenza divenne indifferente, la mancanza inesistente e il desiderio qualcosa che non ci apparteneva. Non me la sento di prendermi la colpa, ma nemmeno di darla, quello che c'era tra noi, qualsiasi cosa fosse, si sciolse come un nodo fatto da un marinaio non troppo esperto. Dopo sei anni, senza batter ciglio.
I mesi che seguirono furono strani, il mio ritorno dalle vacanze sapeva di vita nuova e quel Gennaio, per me, rappresentava esattamente questo, un punto di partenza.
Avevo interrotto gli incontri con la psicologa, per non riprenderli mai più, a fine Novembre, pensandoci adesso, probabilmente, mi ero inconsapevolmente resa conto che solo io avrei potuto cambiare me stessa. Tuttavia se non ci fossi mai andata, forse, non sarei mai arrivata a questa conclusione.
Il quattro Febbraio diedi il mio ultimo esame e quando giorni dopo arrivò l'esito positivo scoppiai a piangere. Piansi forte e coi singhiozzi perchè io non ero pronta a finire, la sessione d'esami era appena iniziata ed io, almeno l'ultima, volevo godermela, rifiutai il voto. L'appello successivo era il 26. Non studiai, ovviamente, mi venne il panico per aver fatto un casino, riuscivo solo a pensare quanto stupida fossi ad aver rifiutato quel voto. Eppure è andata bene, benissimo lo stesso. Finì gli esami ed iniziai a vivere sul serio.

Da allora, ricordo tutto con una sensazione molto simile a quella quando si corre forte in sella ad una moto, da passeggero. Tutte le remore e le paure affogavano nei bicchieri di vodka urlati al cielo per onorare le nostre vittorie, i capelli si facevano profumati e gli occhi languidi in giro per le strade colme di vita, i vestiti nuovi sgomitavano nell'armadio soppiantando quelli vecchi, la porta della mia camera era spesso aperta, o era la camera ad essere vuota perchè chi ci si rifugiava dentro era ora impegnata a condividere i momenti, a parlare, a godere a vivere ogni briciolo del tempo che rimaneva.
Fu così che E. mi fece una corte spietata e mi portò a casa sua, dopo l'ennesimo drink. Mi diceva che ero bella, troppo bella per essere stata triste così a lungo e quando le sue mani sbottonarono i jeans lo lascia fare e lo baciai forte. Inspirai quell'odore nuovo come il primo boccone d'aria dopo anni di prigionia, era bello come non avevo mai pensato di meritare. Quando si alzava dal letto l'osservavo percorrere nudo la stanza e non riuscivo a paragonarlo a nient'altro che all'idea di perfezione umana che è l'uomo vitruviano. 
"Hai gli occhi da gatta sai?"
"Da circa una vita"
"E un culo da favola"
"Sapevo anche questo. Tu invece sei tutto perfetto, mi fai sentire quasi in imbarazzo"
"No, solo merito della palestra. Ho aspettato questa notte da Marzo scorso, quando ti ho conosciuta, seduta alla panchina intenta a studiare ed io tornavo dalla palestra, manco a farlo apposta"
"Possiamo affermare che sei un tantino fissato con la palestra quindi?"
"Possiamo affermare che sono un tantino fissato con te, mi piaci troppo."
Pescai una scusa a caso e raccolsi i vestiti sparsi per casa, mi feci riaccompagnare ignorando le sue richieste di dormire qualche ora e poi andare a fare colazione. Non gli scrissi, se non per declinare qualsiasi invito mi fece. 
Era giusto così. 
Ogni tanto adesso lo sento e mi chiede come sto, io rispondo che va tutto bene, ma la avverto quella domanda, quella che ha intrappolata nella gola e non riesce a farmi, ma nemmeno a cacciare giù nello stomaco dove verrebbe digerita.
Non saprei nemmeno cosa rispondergli poi. Ok che hai due bicipiti che ci rimarrei attaccata per mesi senza mangiare, e che tutto il resto è pure meglio se posso, e che fai il cantante metal, ma di metallaro non c'hai niente, e lo capisco che quelle ti lanciano occhiate di fuoco e pregherebbero non so quale santo per essere al posto mio, ma io proprio non ce la faccio. Non fa proprio per me, adesso.
Avevo preso la vita di petto qualche mese prima, non sarei tornata subito a cuccia.
Non sono tornata nemmeno ora a dire il vero, se l'avessi fatto, tutte le cose belle che mi sono accadute e mi stanno capitando, non avrebbero potuto prender forma.
Mi faccio plasmare dai desideri, ecco tutto, e va benissimo così.


                                                                                                  Isotta

venerdì 20 settembre 2013

New girl, same eyes.

Quando aprì il blog - quello che, probabilmente, non può nemmeno chiamarsi così - lo feci con l'intento di capire dove stavo andando a finire.
Guardavo la mia immagine riflessa nello specchio sbiadito del mattino e puntualmente ritrovavo i miei occhi verdi, tuttavia senza riconoscerli davvero, mi sentivo a pezzi.
Da qui il titolo mi venne spontaneo: "Pieces of a green eyed girl" che l'inglese fa più figo.
Credevo che attraverso il blog sarei riuscita a mettere insieme i pezzi, a finire il puzzle <<la blog-terapia funziona per molti>> mi dicevo.
Per me non è stato così, anzi. Il blog restituisce la mia inquadratura peggiore.
Sono successe talmente tante cose in questi mesi che non so se entro la fine dell'anno riuscirò a raccontarle tutte; ma c'è una in particolare che voglio rimanga tra i pixel:

                                                                    IO NON SONO PIù A PEZZI

Mi sono semplicemente ritrovata. Senza il blog, senza la psicologa, senza gli antidepressivi.
Ho vinto e con questo non intendo la guerra, ma la battaglia, la mia personalissima e fottutissima campagna di riconquista.


Adesso io, ed il blog mi segue, sono semplicemente: una ragazza dagli occhi verdi.

Mi siete mancati,


                                                                                       Isotta

lunedì 10 dicembre 2012

Share the love: #leaveamessage

Il 14 Dicembre si avvicina, e non è splendido solo perchè un aereo della Ryanair mi porterà finalmente a casa dopo due mesi e mezzo, ma perchè è il giorno destinato al #leaveamessage! Lo scorso anno è stato un successo, quindi non si poteva che replicare.
Il natale è alle porte, lo scintillio delle luci dovrebbe riflettersi nelle nostre azioni, quindi perchè non rendere migliore la giornata a qualcuno? 
Uno sconosciuto, un amico, chiunque, in maniera tale che lui possa fare altrettanto, e si inneschi una reazione a catena alimentata dalla gentilezza verso gli altri. Dovremmo essere più buoni, meno arrabbiati e più tolleranti e badate bene che io sono una a cui salta subito la mosca al naso, molto intollerante verso gli altri e abbastanza attaccabrighe, eppure voglio partecipare perchè ho scoperto che fare qualcosa di carino verso gli altri fa stare bene, in prima persona, me!
#Leaveammessage è una splendida iniziativa creata dalla famosa blogger di Ma Che Davvero? e quest'anno sotiene l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, per concretizzare in maniera costruttiva tutto l'amore che abbiamo intenzione di spargere in giro. Lasciate su un biglietto, un post-it, qualunque cosa un messaggio carino, che possa strappare un sorriso, una buona azione, che infonda coraggio e posizionateli in giro, per la vostra città, a lavoro, sui mezzi, sulle macchine parcheggiate, sarà una splendida sorpresa per lo sconosciuto destinatario!
Io ho detto abbastanza, per scaricare la locandina, i bigliettini e raccogliere maggiori informazioni su come spargere in giro l'amore, seguire in tempo reale tramite twitter, facebook, instantgram, vi rimando a questo post.
Quindi che altro dire, prepariamoci e invadiamo il mondo! 

Let's spread the Love! 

                                                                                              Isotta

sabato 8 dicembre 2012

Addobbi e desideri.

Chi non muore si rivede!
Ebbene si, riemergo dalle ceneri, tra provette, rotavapor e funghi da ridurre in poltiglia, di un oscuro laboratorio nel seminterrato della merd grandiosa uniPv. 
Ma passiamo alle cose realmente interessanti:
1. Tra una settimana sono in Calafrica, torno a casa e riabbraccerò i miei tesori pelosi!
2. Il mio compleanno è tra 11 giorni e non posso credere che il 21 finisca il mondo, dato che il mio lo devo ancora iniziare a costruire.
3. Natale, Christmas, Noel, Weinachten, Navidad. Chiamatelo come volete ma è la festa migliore dell'anno. Ed è ad un passo da noi!
Tutti i punti si snodano in una serie di idee che probabilmente non verranno mai realizzate, data la mia fisiologica propensione al fancazzismo, ma che, per mia fortuna, trovano sfogo ossessivo compulsivo nelle meravigliose foto di Pinterest.
Ma che meraviglia! Ma come ho fatto a non iscrivermi prima?
Mi è venuta la sindrome del tunnel carpale a forza di ripinnare, praticamente, TUTTO.
Funziona più o meno così, pensi ad un centro tavola, o ad un outfit, ad un oggetto di arredamento o a dei biscottini fatti in casa per i dogs, ad una pianta o un disegno, ad un'acconciatura o un make-up, qualunque cosa insomma, la pensi, la digiti e ti si materializza davanti agli occhi declinata in ogni versione che il tuo piccolo cervelletto da pigra non si era nemmeno messo ad immaginare. Milioni e milioni di DIY, dai maxiDress alle chips di banane, dalle ghirlande da appendere fuori dal portone principale fino ai fiocchettini con cui decorare i pacchi regalo, la creatività, la bravura, la meraviglia realizzata in chissà quale parte del globo, si mostra al mondo intero ed è una cosa bellerrima!
Quindi, ho trovato le foto di tutto quello che avrei voluto realizzare se solo avessi avuto una casa mia e solomia, perchè dai miei funziona che Sua Maestà la Regina e Padrona del Regno ha sempre e solo la prima e l'ultima parola, si esatto, anche per una cazzata come gli addobbi natalizi, ma non fatemi rovinare questo post propositivo parlando del regime di WonderMommy, dicevo nevvero che avrei voluto realizzare un sacco di cose carine, molto semplici, niente di elaborato ma che trovo perfetto per la mia idea di Natale. Bene non perdiamoci in chiacchiere, regia!
Ecco il mio Natale dei sogni...
 
Infine ho una nota per Babbo Natale.
Caro Babbo, e non è che si sta a qui prendersi per i fondelli, vorrei solo farti notare che è ventitrè cazzo di anni che faccio la brava bambina! Penso sia ora che sotto l'albero tu metta un regalo come si deve...

E voi, a che punto siete con addobbi e desideri? Ci siamo quasi :)

                                                                                                    Isotta

lunedì 8 ottobre 2012

Ricette Veg! #1

Oggi vi propongo una ricettina che ho testato da poco.
Un'amica, tempo fa, mi aveva regalato del rosmarino biologico dal suo giardino, raccomandandosi di farlo seccare, così da poterlo conservare e usare poi per tutto l'inverno. Io l'ho preso volentieri ma una volta tornata a casa ho pensato "e adesso cavolo ci faccio io con tutto 'sto rosmarino?!"
"Non mangio il pollo, non mangio il filett...aspetta ma io mangio il seitan, che in quanto  sostituto della carne a tutti gli effetti, ci starà bene con il rosmarino!"
Ed ecco che mi sono informata sul procedimento più corretto ed ho prodotto questo:


Spero che vi ispiri al punto tale da provarlo, perchè anche se siete onnivori, non vorrete mica perdervi un salutare ed ottimo piatto, vero?

Ingredienti per una persona:
1 Fetta di Seitan naturale e biologico (lo trovate in erboristeria a negozio di alimentazione naturale)
un cucchiaio di condimento per carni in polvere
un pizzico di pepe nero
farina
sale
un rametto di rosmarino

Procedimento:


Tagliare la fettina di seitan a mo' di filetto


Insaporire con il condimento per carni, un pizzico di pepe nero e successivamente infarinare per bene. Non dovrebbero esserci problemi in quanto il seitan è umido esattamente come la carne, quindi non dovete preoccuparvi che la farina si attacchi.


Scaldare in padella un filo d'olio evo a fiamma media. Adagiare i "filetti" in padella, aggiungere una manciata di rosmarino e cuocere per 3-4 minuti fino a dorare il seitan da entrame le parti.


Una volta dorati, aggiungere un filo d'acqua (o vino bianco per chi lo preferisce) e continuare la cottura per 4-5 minuti, fino a completa evaporazione.


Impiattare, aggiungere un pizzico di sale e buon appetito!

Fatemi sapere se li aveti provati e cose ne pensate, realmente!! ;)

                                                                                             Isotta



sabato 6 ottobre 2012

New Life, new Blog!

Procrastinare è l'imperativo dei pigri. Perchè mai fare oggi quello che si può tranquillamente far domani, o dopodomani. Tra una settimana. E lo so che i piatti ancora sulla tavola apparecchiata mi guardano interrogativi da due giorni "oh ma quando ti decidi a lavarci e rilegarci al nostro posto?"
Ragazzi suvvia, sono sul divano, che è morbido e comodo, la tivù ha sempre qualcosa da dire, pare brutto se di punto in bianco li mollo per dar retta a voi, brutti piatti sporchi che volete farmi faticare!
Insomma se ci fosse un concorso per pigri sarebbe l'unico per il quale non avrei dubbi sulla mia vittoria, al primo posto.
Io sono pigra, ma talmente pigra, che anche se mi scappa da morire la pipì alle 11.00 del mattino, aspetto alle undici di sera, per farla una sola volta, insomma.
Inutile dire che tutto ciò mi ha sempre creato svariati problemi, non il trattenere la pipì, quello al massimo mi causa problemi a reni e vescica; la pigrizia mi ha tolto tanto.
Ad esempio quando non si entrava a scuola, da noi si dice "giocarsela", io mi mettevo d'accordo con i compagni il giorno prima:
"Allora ragazzi, domani non si entra, siamo sicuri??"
"Si si ce ne andiamo a Reggio a far baldoria, dai Isotta sveglia solito orario, ci troviamo alla fermata e poi partiamo!"
"Non ci siamo capiti, voi siete fuori se pensate che per un giorno che posso ubriacarmi di sonno, io mi alzo per venire a Reggio! Non se ne parla proprio, io rimarrò a casa nel mio lettuccio a dormire."
Inutile dirvi che mi guardavano con un misto tra disgusto e compassione negli occhi.
Trasformate la scenetta per qualsiasi altra occasione ed avrete risolto il nocciolo della mia vita da eremita. 
Ad esempio una cosa che mi faceva paura dell'università era il fatto che il far nulla potesse prendere totalmente il sopravvento e che io finissi a dover mollare per incapacità di impormi su me stessa, che non fossi stata in grado di svegliarmi per seguire le lezioni o costringermi a studiare in vista degli esami. Invece ne ho fatti quarantotto, me ne mancano quattro e tutto sembra andato per il verso giusto. 
Avevo sottovalutato il grande senso del dovere che mia madre mi ha iniettato nel cervello fin da piccolissima. A casa mia la parola d'ordine è prima il dovere poi il piacere, e se per il piacere non resta tempo chissene. Sticazzi.
Quindi l'unico modo per sconfiggere l'apatia è impormi un dovere, un obiettivo da portare a termine, una scadenza da rispettare, un impegno con gli altri.
Da questa serissima deduzione è venuta fuori un'idea per rendere la pubblicazione dei post sul blog, se non a scadenza fissa, almeno sostanziosa.
Mi sto prendendo l'impegno, nei vostri confronti e nei miei, di pubblicare ogni mese:
- 3 ricette veg
 - 3 causa animalista
- 3 make up/ hairstyle
- 3 post sull'abbigliamento
- 3 sulle novità che troverò in giro per il web
- varie ed eventuali
Ci tengo a precisare che non sono ne una fashion blogger, ne una chef, ne una make up artist, ne una talent scout; tuttavia sono l'insieme di tutto questo. Desidero che il blog parli di me in una luce diversa rispetto a quello che è stato fin ora.
Voglio lasciare più palcoscenico alle cose belle, alcune anche frivole, ma la vita è fatta anche di questo. 
Ho realizzato che continuare a focalizzarmi sugli aspetti negativi mi getta in una spirale lamentosa e lacrimevole dalla quale è difficile uscire, e questo si riflette inevitabilmente sul blog, che chiede aiuto, ma non ha niente da offrire.
Voglio che mi leggiate con piacere, con il sorriso e magari anche con interesse, senza dovervi sentire dopo ogni post, angosciati dalla mia condizione. Voglio essere fresca e solare, mostrarvi i miei mille interessi, le mie passioni, quello in cui credo e per cui mi batto. Ci saranno i momenti no e di conseguenza i post vecchio stampo, ma spero almeno che saranno intervallati da spiragli di luce.
Che ne dite, posso farcela?
Voglio rinascere e sono certa mi aiuterete.

                                                                                 Isotta

giovedì 19 luglio 2012

...better and better!

Altro giro, altre cose belle!

Oggi una mia gattina è stata operata, per essere sterilizzata. E' andato tutto per il meglio, anche se io mi sento sempre in colpa quando faccio queste cose, perchè a loro non puoi spiegare che è per il loro bene. Loro si vedono solo infilati in un trasportino, messi in viaggio su una macchina infernale e spaventosa, portati via da casa per poi finire nelle mani di qualcuno che li tagliuzzerà per portargli via un paio di etti di organi interni. Capite che così non è proprio piacevole. E tutto questo credevo che l'avrei affrontato da sola. Invece mio padre mi ha aiutata come non faceva da tanto. Ci siamo svegliati presto, abbiamo preso la gattina e l'abbiamo tenuta con noi, perchè non poteva mangiare in vista dell'operazione. Poi lui ha recuperato un trasportino, visto che il mio era rotto e ce ne siamo accorti tardi, l'ha tenuta in braccio e accarezzata, mi diceva di non preoccuparmi che sarebbe andato tutto bene. Quando mia madre mi ha accusata di agire non per il bene della gatta, mi ha detto che lui lo sa che è la cosa giusta da fare. E' stato con me dal veterinario tutto il tempo dell'operazione e per distrarmi mi faceva parlare di mille cose, incalzandomi di domande. Siamo corsi a casa e poi lui è andato a lavoro. Finita la cena ci siamo precipitati a vedere come stava e lui se l'è spupazzata per bene, l'ha tenuta in braccio, le diceva "piccolina stai bene?" :') . 
Il mio papà mi vuole bene come prima. Di nuovo. Finalmente. C'era stato un grande ostacolo tra noi due, ed io ho finalmente capito cos'era!

Tutti mi chiedono: "Isotta vuoi venire a correre con me?" . Ok, passi la prima persona che magari cercava compagnia. E passi pure la seconda che forse me ne offriva un po'. Ma dalla terza in poi mi sa che c'è da preoccuparsi! Forse si sono accorti di qualcosa che io ho bellamente sottovalutato, tipo che ho un culone enorme e me lo porto dietro senza accorgermene!! Dunque gli amici mi invitano a correre perchè non hanno il coraggio di dirmi che sono ingrassata??Ohibò saran mica diventati, realmente, tutti salutisti?!

Mia nonna mi ha chiesto di fare un dolce. Il 24 pare sia l'onomastico della mia cuginetta e vuole farle una sorpresa, tuttavia nonostante lei sia una cuoca fantastica come tutte le nonne, a differenza della stragrande maggioranza, dolci non ne ha mai fatti e non conosce nemmeno le basi, perciò ha chiesto il mio aiuto ed io voglio proprio darglielo. Modestamente di dolcezza me ne intendo, almeno a livello culinario, dato che per il 70% la mia alimentazione è composta da saccarosio e poi mangio la nutella anche ad agosto quando è tutta sciolta sciolta ed alla gente normale fa venire il cagotto!! In realtà io rigiro l'aiuto a voi e vi chiedo, sareste così gentili da postarmi un dolce inusuale, fresco magari, che conoscete e sapete con certezza essere buonissimo?! Vi lovvo (sopprimetemi! ho scritto vi lovvo O.o io?) già!

Non vi lascio a bocca asciutta e non mi sono dimenticata, come potrei?
Ci avete azzeccato tutte sull'appuntamento, ma non potevate sapere con chi, quindi avete cannato sull'informatore. Il punto è che non vi ho mai parlato di questo altro ragazzo, fondamentalmente perchè l'ho sempre sottovalutato. E' un po' di tempo, un annetto circa, che mi chiede di vederci per bere qualcosa e fare quattro chiacchiere. E' mooolto carino, è del mio paese, e non è mai passato inosservato agli occhi di Isotta, ma non so per quale motivo lo catalogavo come "partita persa in partenza". In realtà non sembra affatto male, anche se non posso ancora dire nulla visto che ci ho scambiato di sfuggita solo qualche battuta. Me ne hanno anche parlato come il bravo ragazzo per eccellenza, ma sinceramente io non lo vedo proprio così, anzi è proprio pericoloso, bello, calciatore, ben vestito, alto, bel fisico. Comunque l'altra sera mi ha salutata e quando per l'ennesima volta mi ha chiesto di uscire gli ho detto di si! Tanto non ho nulla da perdere, mica devo sposarmelo! Mal che vada avrò passato una serata diversa, in compagnia di un bel figliuolo, che non guasta mai!
E' aperta la caccia all'abito perfetto, se avete idee, sono più che bene accette!!
Inutile dire che posterò tutti i dettagli alla velocità della luce...certo quando sarà, visto che il poverino lavora e non è un nullafacente come quello a cui ero abituata! 
Insomma staremo a vedere... stay tuned ;)

                                                                                 Isotta

lunedì 16 luglio 2012

Latito, I Know...

Si, ne sono consapevole, come blogger io faccio proprio schifo.
Ma qua tiriamo a campare. Andare a letto alle 3 ogni sera e alzarsi alle 8 per il tirocinio ogni mattina, sottrae inevitabilmente tempo a qualcosa. E posso sottrarre tempo al mio ammore immenso e peloso Buddy? Nada. Al mare, il sole e l'abbronzatura? Categorico, no. Al sonnellino post-pranzo? Vorrei ma non ce la fò! 
Cosa con mio sommo dispiacere viene meno? Il tempo per il blog :(
Vorrei raccontarvi mille cose, come facciamo?
Pensa che ti ripensa (anche il criceto è in vacanza quindi non stupitevi se non produce idee brillanti) mi son detta, ma se inaugurassimo i PostDaSpiaggia? Leggeri, frivoli e succulenti come solo il più becero gossip da ombrellone sa essere?
Io ci provo e vi racconterò delle mie vacanze a sorsi, così tra un spalmata di crema e l'altra e il giro arrosto sotto al sole, vi farete un po' di cazzi miei, che a me piace tanto spargere così in giro nel world wilde web.
Siate clementi, è il primo tentativo signori...e poi fatemi sapere!

Isotta è in farmacia. Entra un ragazzo abbronzato, ben vestito, alto e con la valigetta in mano: informatore. Solita scocciatura sorbirsi i finti sorrisi di chi ti vuole rimpinzare i cassettoni di farmaci come una shopaholic il suo armadio, di scarpe! Ma il tipo si toglie gli occhiali e io per poco non ci rimango secca! E' figo, ma figo,figo,figo. Si avvicina deciso e mi porge la mano "dottoressa buongiorno!" 
"buongiorno, ma in realtà faccio solo il tirocinio."
"E' uguale. E così ho finalmente scoperto chi è la nuova dottoressa bionda e carina che lavora nella farmacia di Paesello! E' famosa sa?" sorride.
Io. L'ebete "Ah si..?In che senso scusi?" 
Nel frattempo fantastico su ipotetici matrimoni e su che occhi meravigliosi potrebbero avere i nostri figli. Sbriga le sue cose, io sbavo sul bancone.
Poi va via e ma, prima mi fa "ci rivediamo a fine mese, allora!"
Morale: Dio esiste e mi manda informatori scientifici fighi per farmi capire che non ho sbagliato tutto nella vita e che il farmacista non è poi il lavoro di mmerda che credo che sia! Anche se in realtà lo è. Dettagli.

Quest anno non mi abbronzo. Non ce ne è. Mi spiaccico al sole durante la sconsigliatissima fascia oraria 11.00-15.00 o 14.00-16.00, senza protezione (questi sono professionisti è sconsigliato ripetere a casa le stesse azioni pericolose!) bevo ettolitri di succo ACE e mangio carote che manco Bugs Bunny, ma la mia melanina non ha proprio intenzione di farsi vedere quest anno. Appena trovo un attimo passo in erboristeria e tento la carta "intruglio di erbe miracoloso". Vi farò sapere.

Ho riscoperto gli amici. Che per tanto tempo mi si era fatto credere essermi nemici. Invece mi accorgo che ci tengono davvero a me, e no, non ero io ad aver preso un abbaglio, ma chi mi ripeteva che sono sola e che di me non importa niente a nessuno! Perchè basta davvero poco, ma poco davvero, come una mano sulla spalla mentre racconti come stai, un messaggio per rincuorarti e le telefonate per farti sapere che non sei sola per niente, anzi. E mi ritrovo fiduciosa, si sta bene così. Dopo cinque anni ho di nuovo fiducia nei miei amici, ed è bellissimo!

Lo shopping non ha dato i risultati sperati ma non ci lamentiamo. Finora ho preso due vestitini, no anzi, tre. Un altro paio di zeppe, e poi pantaloncini e magliette. Ma il capo principe, quello che lo vedi in lontananza, appeso ad una gruccia in mezzo a tutti gli altri, mentre le buste ti penzolano dalle braccia, la gente ti spinge di qua e di la, c'è la fila chilometrica per i camerini, ma tu riesci solo a sentire we are the champions in sottofondo perchè vi siete trovati, e anche per questa stagione ce l'hai fatta. Hai il santo graal dei tuoi desideri in mano e sarà tuo dopo una strisciata di carta.
Ma fa' caldo(Anto') e girare per negozi è palloso, quindi attendo che lui raggiunga me!

Bene io avrei finito per oggi, ma vi lascio una piccola anticipazione.
Per quale motivo una ragazza dovrebbe farsi la ceretta, prenotare l'appuntamento dalla parrucchiera, comprare un nuovo profumo, indossare un vestito sexy e salire sui tacchi alti?

See you soon ;)

                                                                         Isotta

 

 






giovedì 5 luglio 2012

I'm Back!

Holaaaaaaaaaa!
Ehm, no direi che non è il caso, visto le quattro bombe che ci hanno rifilato!
Dicevo, sono viva eh! Sono viva, vegeta e in vacanza. Vi scrivo dal mio amato pasello e tutto va bene:
arrostiamo sotto i raggi cocenti del sole, i tg si meravigliano del fatto che in estate faccia caldo, e come sempre, anche questo è il più caldo degli ultimi trisbilioni di anni.
La Fico è stata impagnottata da Balotelli (dice lei)(quanto è figo lui? dico io), gli esami di maturità sono andati e siamo tutti un po' sorpresi del fatto che non ci sia stato nessun errore nelle tracce stavolta, poi la crisi, le zanzare, i costumi, le creme solari, i saldi (dioesiste)!
Siamo qui, ed è di nuovo estate, ed è questo che conta. Che si, siamo passati attraverso coltri di nebbia, interminabili ore in ufficio o a lezione, abbiamo indossato deprimenti cappellini di lana e rotto l'ennesimo ombrello contro vento, abbiamo acceso caminetti, starnutito a ripetizione, ingurgitato abominevoli quantità di echinacea senza risultato, siamo sopravvissuti ai virus influenzali, al naso rosso e le montagne di clinex, alle abbuffate natalizie, ai lunedì, all'ondata di freddo che mi pare venisse dall'est, alla neve a Roma, a calciopoli, a Monti, a Sara Tommasi che si smutanda in ogni dove, ai quiz delle sette in tivù, ai menù di Benedetta, al passaggio totale al digitale(ce l'abbiamo fatta ieri).
Siamo dei fottutissimi eroi, regà !
Adesso, è giunta la stagione, signori e signore, del dolcissimo, piacevolissimo, orgasmico farniente. Dopo degli esami (sappiate che me ne mancano quattro, 4, per laurearmi, ma io sono solo al quarto anno e la mia facoltà è quinquennale. In realtà potrebbero anche mancarmene tre, o due, perchè aspetto ancora due risultati. Gli autografi dopo, prego. Ok, ora la smetto. Ok, la modestia non è il mio forte. Ma cazzo sono un genio!) dicevo, dopo gli esami mi sono data alla pazza gioia. Ho fatto l'ultimo il 26 Giugno, la sera stessa abbiamo fatto le quattro di mattina. Il 27 le cinque e non vi dico in che stato di devasto, vi basti sapere che era la festa organizzata dal mio collegio e il tema erano le feste dei college americani. Il 28 è stata un'altra seratona perchè c'era da festeggiare la sconfitta dei crucchi. E il 29 era venerdì, il 30 sabato, e che fai non esci e ti ubriachi nel weekend? Certamente. L'1 gran finale, la partita confesso che l'ho guardata e non avrei dovuto farlo da animalista, ma alla finale non ho resistito! E come tutti sappiamo c'era da consolarsi per la sonora sconfitta...insomma erano le 4.00 e stavo ancora sistemando la valigia, la sveglia ha annunciato tre ore di sonno quando ho impostato l'orario per la mattina seguente e nel viaggio non ho neppure chiuso occhio perchè un tizio mi si è incollato addosso come una zecca al cane e mi ha raccontato la sua misera vita cercando di impressionarmi con l'accurata descrizione della sua infallibile tecnica dell'inserire catetari. Amico, seriously? 
I bonazzi, laureati ad Harvard, capitani delle squadre di football, seduti a fianco sull'aereo, capitano sempre a quelle stronzette delle commedie americane 'orcomondo!
Sappiate inoltre che i due giorni di piscina che credevi ti avessero regalato un'abbronzatura invidiabile per lo standar "una studentessa universitaria sottoesami", era invidiabile, appunto, solo tra gli universitari. Mi chiamano mozzarella e si mettono le mani a protezione degli occhi quando passo, i miei amichetti terroni, nullafacenti, bamboccioni. E non è che lo dico per invidia che si son fatti già due mesi di mare ed hanno il colore di Mustafà, ecco. Stronzi.
Ho rimandato l'inizio del tirocinio a "tra una settimana", dovevo riprendere le fila dei miei ritmi circadiani sballati da musica ed alcol, prima di poter cominciare, e me la godo, servita e riverita dalla famigliola, strapazzata dall'affetto del mio Buddy e dei micioni, interrogata sulle novità dagli amici.
Sempre il 26 ho avuto l'ultima seduta prima delle vacanze dalla psichi ( non è adorabile questo nomignolo *.* ? Come non mi è venuto in mente prima? ) m'ha detto di stare serena che io posso fare tutto quello che voglio e non ho bisogno di nessuno per farlo, e cacchio c'ha ragione, c'ha! 
Per adesso sto in piedi da sola, ed è una sensazione fantastica non dover dipendere, anche solo psicologicamente, da qualcuno, spero di continuare in questa direzione!
Questo è più o meno tutto quello che ho fatto, e la spiegazione al silenzio stampa.
Avevo bisogno di rigenerarmi, mi serviva una pausa dai pensieri contorti e le frasi strozzate in gola, ho preso una boccata d'aria come non avevo mai fatto finora, immergendomi in tutto quello che etichettavo "stupido palliativo" e che in realtà ho scoperto riesce a rendere la vita spensierata. Il tutto sempre con la moderazione e la serietà che inevitabilmente mi contraddistingue, nonostante invidi tanto e vorrei essere una scavezzacollo, non lo sono affatto! Comunque.
Io lo dico così, senza troppo rumore, che a gridarlo ho persino paura che le parole si possano disfare nell'aria, ma sto bene. 
Io. Sto. Bene.

Regia, musica prego:

Mi siete mancati ;)
                                                                           Isotta

mercoledì 16 maggio 2012

Correva l'anno...2012 mi pare!

Io e il tempismo. Essì, perchè se dovessi seguire i miei ritmi adesso dovrei pubblicare il post sul Natale ed a Capodanno prossimo quello dell'Estate 2012. Ma vabeh!
Voi che avete fatto per il Tower Bridge delle vacanze quest anno? Io tra il 25 e l'1 sono stata rapita e trascinata in Valle d'Aosta.
Sento un coro unanime provenire da lì in fondo moltiplicare lo bisbigliato " E che ci sei andata a prendere in Valle d'Aosta. Tra fine Aprile ed inizio Maggio? "
Roba che anche i lavoratori stagionali in questo periodo scappano per tornare ognuno a casa sua, mentre quelli che ci abitano (avete tutta la mia stima) bramano di andar via per poter vedere un po' di cielo che non sia rinchiuso, per ognidove, da cime irte ed imbiancate.
Che poi lo sapete, io sono una fortunella. 
E sapete anche che odio il freddo e con 40°C le sere d'Agosto metto il maglioncino sulle spalle. Si, sono una tipa da maglioncino sulle spalle, #freddolosiPride!
Adesso, ricordate il meteo di quei giorni? Se siete stati al mare lo ricorderete per ovvie motivazioni:
-Sole e caldo su tutta la Penisola, ad eccezione delle Alpi Occidentali, dove la   perturbazione continua a causa della bassa pressione. Possibili rovesci sulla Valle d'Aosta. -
Ma bene. Ma grazie Murphy! Perchè tu lo sai bene quanto io ami le montagne e la pioggia! Eppoi ho le ballerine, dio santo, le ballerine e c'è ancora la neve lassù!
Siamo passati da Vercelli, tipica cittadina del Nord, con il portico che costeggia la piazza principale, e protegge dalla vista la statua che troneggia al centro.
 
La mia dolce metà: "Ah ma quello è Churchill!"

Io tra un poco non mi affogo: " mpf..mpf... ma che accidentaccio stai dicendo, ma non lo riconosci?"

Lui: "ehm...sinceramente no!"

Io: "comunque se fanno una versione di iPupieleSecchione ti iscrivo. Inutile conoscere tutto il regno animale e tutto il resto...se non ricordi la faccia paffuta e magagnosa del buon(si fa per dire) vecchio Camillo!"

E insomma... eccola qui.
Poi, tanto per cambiare Lui aveva fame, allora dopo aver girovagato alla ricerca di un misero barricino aperto, ci saremmo accontentati anche di un gelato alla fine, siamo andati verso l'unico supermercato coi parcheggi pieni e ci siamo arrangiati con due panfocaccia farciti di pomodoro,mozzarella e insalata, no sale no olio. Ma quando hai fame va bene tutto, purchè non sia niente che abbia avuto gli occhi, certo!
Continuando verso la nostra meta, siamo stati rapiti dal cambiamento di paesaggio. Passare dalle pianure nel cuore della Pianura Padana alle colline e, poi, montagne piemontesi è fantastico. Rallentavamo ogni due per tre, in modo da poter scorgere meglio i castelli, le cascine diroccate, qualunque animale. Si perchè è un rompicojones! Qualunque animale attira la sua attenzione più di qualsiasi altra cosa, e vorrei ricordare che l'animalista sono io, vabbbene!
Appena arrivati ad Aosta siamo andati a prendere un caffè in centro, anche perchè dovevamo aspettare che gli amici che ci hanno ospitato, concludessero i loro impegni e ci raggiungessero! Come mi pare di avervi già detto, c'è un vero e proprio gemellaggio tra il mio paesello e la città della Vallèe. Chiunque sia partito in cerca di lavoro ha fatto prima tappa ad Aosta. Mio nonno stesso ci ha lavorato, mia nonna ci ha vissuto fino all'età di dieci anni. Ho zii e parenti lì, ed adesso anche molti dei nostri amici sono saliti fin lassù per lavorare. Se tutti i compaesani che vivono nella valle tornassero a casa...non avremmo più posto, straborderebbero i confini.
In fondo è per questo che ci siamo andati, che è il luogo più vicino da raggiungere dove ti senti comunque a casa, dove camminando per le strade ti senti chiamare per nome e con quell accento che nessuno riesce a togliersi, anche dopo anni!
Abbiamo visto tutti, ma proprio tutti. Siamo stati invitati a mille cene, ma non ce l'avremmo mai fatta ad accontentare tutti. Siamo stati bene, nonostante il freddo e la malinconia che le ombre cupe delle montagne chiuse a mo' di mura di cinta, formano, siamo stati bene, ci siamo sentiti a nostro agio. A casa.
Cosa ricordo di più? Oltre all'aver mangiato come se non ci fosse un domani, intendete?!
I tetti in pietra, i giardini curati e perfetti, i comignoli ancora in uso, il loro fumo disfarsi tra le montagne imponenti, bianche nonostante il calendario, alte, talmente alte da farti sentire in trappola, da impedirti di vedere più in là, un orizzonte.
Chiacchieravo con la ragazza del nostro amico sul fatto che io non riuscirei mai ad abitare lì, a stanziarmi, perchè essendo incline alla depressione, la mancanza di luce e spazio, anche se solo visivo,il freddo perenne, mi porterebbero al suicidio. E lei mi ha risposto che ho ragione, che di recente hanno condotto uno studio che ha dimostrato che l'elevato (il più alto d'Italia) numero di suicidi è dovuto proprio a questa sensazione di oppressione. E ci credo.
Non me ne voglia chi è felice di abitare da quelle parti, sono posti che tolgono il fiato, è che semplicemente per chi ama ed è abituato ad aprire la finestra al mattino e gettare lo sguardo oltre il mare, verso la Sicilia, non è fattibile, non è pensabile vivere in una gola delle Alpi!
Ecco alcune foto per mostrarvi che aldilà della mia personalissima sensazione è un posto assolutamente da visitare!
Non è adorabile la casina in miniatura? Identica a quelle reali!
Queste sono solo una misera, piccolissima parte delle foto che abbiamo fatto...se ci riesco faccio un secondo post sugli animali che abbiamo avvistato, e vi racconterò come!

Risalgo la corrente, 
grazie per i commenti e l'essermi stati vicini...

                                                                              Isotta

P.S. Oggi in varie città d'Italia sono state organizzate manifestazioni contro Green Hill. Se non potete o volete partecipare, vi invito almeno a firmare la petizione. E' importante far chiudere quel luogo di morte schiavo del profitto e del denaro, dove anime innocenti vengono trattate peggio d'immondizia, come fossero oggetti!
Noi diciamo no, non stiamo a guardare, non nascondiamoci, non siamo struzzi...è arrivato il momento di provarlo!
Per maggiori informazioni www.fermaregreenhill.net

venerdì 27 aprile 2012

Il Castello...e 2!

Come promesso ecco il seguito fotografico della visita al Castello Visconteo. 
Soffitto Blu
Appena entrate siamo state attirate da una mostra fotografica e dopo pochi minuti ero incredula ed urlante davanti alla foto (udite,udite) del mio paesello. Yep! Avete capito benissimo. A Pavia. Una mostra fotografica promossa dall'assessorato al turismo della regione Calabria. La foto del MIO paesello!
Ero entusiasta! E se ne sono accorti anche gli altri visitatori che passavano e mi lanciavano sorrisi empatici di tutto rispetto.
Poi ci siamo dirette verso le sale del castello adibite a museo vero e proprio. La sezione dedicata all'800 è stata sbalorditiva, mi sono piacevolmente resa conto che le ore di Storia dell'Arte che consideravo inutile mi hanno fornito gli strumenti per riuscire a catalogare un dipinto, una scultura, un mosaico, in base alle caratteristiche predominanti di quel dato movimento artistico. Anche riconoscere i quadri di Hayez o il San Gerolamo è stato gratificante! Quanto ho imprecato contro questa materia e invece sono così felice di averla studiata tanto...si matura, fortunatamente!
Niente foto, vietatissimo, ed è pure giusto.
Di straforo sono riuscita a rubare qualche scatto, che pubblico clandestinamente di seguito, ecchediamine si matura si, ma sempre terrona rimango e le regole non possono che andarmi strette!
Quindi sappiate che c'è di tutto, dai Romani agli Egizi, passando per i Greci e per concludere in bellezza una sorta di plastico del tempo del Duomo di Pavia, realizzato in noce, totalmente intagliato a mano e di una grandezza tale che Barbie e Ken, potendo, l'avrebbero sicuramente scelto come luogo dove celebrare la cerimonia di nozze! Le foto sono pessimerrime, ho rubato quel che ho potuto ma, credetemi, non rende giustizia ne' alla quantita ne' tantomeno alla qualità del museo!

Okey, con questo concludo la mia scandente conduzione di Passaggio A Nord Ovest "Arte".
Ci risentiamo appena possibile!
             
Passate uno splendido weekend!

     
P.S. I collage Picmonkey non li ha ancora resi fruibili, so sorry!

                                                                                               Isotta

domenica 22 aprile 2012

E' che io ho sempre sognato un castello!

    

Sabato mattina voi cosa fate, solitamente?
Io dormo. Del resto non che gli altri giorni faccia qualcosa di diverso. Mia madre invece è solita mettere a soqquadro la casa, non è che fa le pulizie, sventra la casa, fa il culo ad acari e batteri. E' meglio dell'amuchina. 
Comunque ieri mattino, dormivo appunto, quando ricevo una telefonata.
Tululu tululu (per il telefono squilla così. Da quando ho due anni!) Sbiascico un pronto assonnato.
"Isotta, muoviti, alzati, vestiti, dai che andiamo. Tra mezz'ora pronta eh? Giù alla fermata, capito? Pronta eh! Non tardare come al solito e non ti rimettere a dormire. Alzati e cammina su!"
"Cosa???? e perchè mai dovrei alzarmi?"
"E' la settimana della cultura e si entra gratis al castello Visconteo, ci sono anche le mostre...dai!"
"Okay. Dammi il tempo di essere presentabile e arrivo."
E niente, siamo andati al castello. Alle 10.00 di sabato mattina. Io e le compianine, o meglio una parte. E che fai, te la perdi un'entrata aggratis? No. Io sono una di quelle che è gratis? ossì, si, trapanami il dente senza anestesia, dentista!!!
Il tempo ci ha graziate: un cielo tanto terso a Pavia non l'avevo mai visto in quattro anni di residenza. E che fa Isotta? Qualche foto, ovvio! #chepoicifaccioilpost (ecco la sindrome twittifera da hashtag).
Il giardino antistante è meraviglioso. A rendere tutto più bello la luce, i ragazzi che si abbracciano nel prato, l'atmosfera che questo tipo di posti regalano. Mentre sorridevo al sole riflettevo sul fatto che se avessi visitato un posto del genere da bambina, probabilmente non sarei mai più voluta tornare a casa. Sono cresciuta guardando Fantaghirò, La Principessa e il Povero, Desideria e l'Anello del Drago, i cartoni Disney. Ho giocato sempre, sempre, sempre alla principessa che vive nel castello, conduce l'armata in battaglia(Xena docet) va al ballo reale e si occupa dei cavalli. Non posso essere indifferente al fascino di un castello! Perchè mi pare di vederli, i cavalieri, portare a mano il destriero, le dame passeggiare con le gonne pesanti e ridacchiare languidamente. Lì da dove vengo io i castelli sono molto più antichi e 99/100 distrutti dal tempo, quindi per me visitare questo o quello Sforzesco a Milano, è vivere un sogno. E ancora non avevo visto la parte "interna". Infatti qui nel (chiamiamolo) cortile, ci ero venuta tante volte, ma mai dentro! Ieri però, e per fortuna, mi sono rifatta. 
Bellissimo vero? Siamo uscite alle 14.00, ma non siamo mica pazze. Le sale del castello ospitano mostre davvero interessanti, è un vero e proprio museo, che, ad essere sinceri, non credevo potesse essere così vasto e di valore. Invece ci farò un secondo post per quanto merita. E' stata una visita ricca!  

Ovviamente non potevo esimermi dal fare una foto con quelle imponenti finestre. Sapeste quante volte ho immaginato di spalancarne una per gridare al mio cavaliere che l'amo!
Si, sono pateticamente smielata, abbiate pietà sono gli ormoni!
Passate una meravigliosa domenica...

P.S. Sorry per il pessimo editing delle foto. Ha chiuso Picnick ed io non so cosa fare! Sono disperata :(
                                                                                  Isotta