Le pagine bianche mi piacciono. Sono come quelle persone che, per indole o vocazione, più semplicemente bontà d'animo, stanno ad ascoltare. Tele bianche sulle quali riversare i tuoi colori, poco importa se poi le sfumature siano sempre e solo del tetro di un cielo senza stelle. Ce ne sono poche è vero, ma io le invidio. Non dire niente, magari, piuttosto, non volerlo dire, è segno di grande forza. Io sono una di quelle che va in giro con la tavolozza in mano e i colori freschi. Lo sono sempre stata. Non ci vuole niente che io ti racconti tutto. Condividendo i miei pensieri, vedendoli prendere forma alle orecchie di qualcuno, spingendoli fuori e gettandoli addosso a qualcun altro, mi alleggerisco inevitabilmente. Non ho spalle abbastanza larghe per custodirli intatti, sotto l'ala protettiva del pudore. Io ne regalo un pezzetto a chi se ne vuol prendere una briciola, come quando da bambina, dopo le feste mia madre sistemava equamente nei piattini, tutto ciò che era rimasto, lo imballava con cura e ad ogni ospite che faceva per andare, si rivolgeva con un "ah tieni, porta via questo". Come avremmo smaltito, da soli, quella roba, altrimenti.
Viaggiavo dietro il conducente e la pioggia picchiava il vetro di traverso, come piccoli chicchi di riso, l'autobus fermo al semaforo, se la godeva tutta, quella pioggia, come una sposa, il lancio propizio, all'uscita dalla chiesa.
Rosso. Verde.
Il cielo grigio e pesante sopra le teste protette dagli ombrelli, i passi svelti delle scarpe ancora ostinatamente primaverili, la danza delle foglie nel vento che apre gli impermeabili e scombina le chiome, la prima passerella stagionale per le sciarpe.
Quanta vita c'è fuori dal finestrino, quello scorrere che non è tempo vuoto ma produttività, impegno, fatica, successo, fallimento o buco nell'acqua. Le immagini scorrono veloci, senza traffico, e io li osservo, come vorrei tuffarmici dentro e sguazzare. La signora compra i fiori nel negozietto alla sinistra della statua, il gruppetto di ragazzi gironzola con lo zaino penzoloni sulle spalle ad un orario troppo tardo per l'entrata e troppo anticipato per l'uscita, le macchine imboccano la via principale con meno foga, i cani al guinzaglio portano la coda alta e annusano l'aria in cerca di gocce, se ne incontrano una si leccano il muso.
" Isotta! " perdo il filo dei pensieri incrociando una voce amica, "non sapevo fossi tornata, ma poi ho guardato il riflesso, ed eri proprio tu."
Gli occhi buoni di A. mi guardano sorridendo sotto una linea di eyeliner verde smeraldo.
" A. quanto tempo, come stai? Sono tornata da una ventina di giorni" abbasso la testa.
"potevi dirmelo, sarei venuta a trovarti, ci saremmo fatte una delle nostre chiacchierate"
"chiacchierate..." le stringo il braccio con cui si bilancia al mio sedile, ma è come trattenere me stessa "...nel senso che tu pazientemente ascolti e assecondi le mie turbe psichiche, mi consoli e regali pacche sulle spalle" sorrido.
" E' il compito degli amici. Come stai? " la sua voce è leggera quasi quanto dolce e interessato il suo sguardo a scorgere la verità nel mio.
" Come sempre "
" Allora avresti dovuto chiamarmi, e non capisco perchè non lo fai. "
" Perchè si finisce sempre che tu consoli me, per non si è capito nemmeno cosa. E invece lo so che anche tu avresti da lamentarti, anzi, che tu ce lo avresti davvero il motivo per lamentarti, tanti motivi, e invece non lo fai, ascolti me, consoli me, ti prendi anche il mio nero"
Le racconto di me, della mia estate spezzata da promesse non mantenute, della debolezza che ho nell'affrontare la vita, delle cose che non mi stanno bene ma che non ho il coraggio e la voglia, la forza, di cambiare, dei miei sogni per il futuro e della consapevolezza che saranno l'ennesimo disincanto, del buon punto dell'università e della voglia di togliermela dalle scatole, di ciò che mi fa incazzare di questo mondo di merda, del Natale e dell'inverno alle porte di un autunno ritardatario.
Nel frattempo lei annuisce e fa battute, mi incoraggia e dice che devo essere orgogliosa dei miei risultati, di non pensare troppo al futuro altrimenti si carica inevitabilmente di troppe aspettative, di averne fiducia però e che tutto andrà per il meglio, e se non per il meglio, come sarebbe dovuto andare comunque. Dribla le mie domande.
La saluto dopo un'oretta e i cappuccinoecornetto.
Avrei dovuto fare la spesa, ma torno a casa con le tasche piene ugualmente, di più.
Gli esami non vanno, l'amore non è mai arrivato, la situazione non si sblocca, eppure questo lo capisci dall'ombra che le disegnano sul viso, gli angoli della bocca, dal velo lucido che le fa brillare le pupille per un istante, prima di sparire in una nuova domanda per te. Provo un innato senso di rispetto per chi riesce a tacere i propri dolori, per chi riesce a scenderci a patti da solo, ogni mattina davanti allo specchio assonnato, per chi ha pudore nel mostrarsi bisognoso di qualcosa, desideroso di speranza.
Ed A. è esattamente questo. Una persona che si impegna, anche quando avrebbe tutti i motivi per mollare il colpo, che sta male ma non te lo dice, non te lo fa nemmeno capire, che sente la mancanza di qualcuno ma non la colma con i piagnistei, che non si arrabbia col mondo, che piange di nascosto, ma quando esce mette l'eyeliner smeraldo per fugare i dubbi.
A. è la mia tela bianca, silenziosa e in disparte che ti offre ogni suo angolino affinchè tu possa trovare un po' più di spazio e non vuole niente in cambio, assolutamente niente.
E siamo diversi, ognuno coi suoi bisogni e le proprie bizzarre soluzioni alla sofferenza. Ma questo mondo non va, in qualunque modo la vogliate mettere, così non va.
Isotta
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domenica 28 ottobre 2012
Il sabato mattina
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giovedì 19 luglio 2012
...better and better!
Altro giro, altre cose belle!
Oggi una mia gattina è stata operata, per essere sterilizzata. E' andato tutto per il meglio, anche se io mi sento sempre in colpa quando faccio queste cose, perchè a loro non puoi spiegare che è per il loro bene. Loro si vedono solo infilati in un trasportino, messi in viaggio su una macchina infernale e spaventosa, portati via da casa per poi finire nelle mani di qualcuno che li tagliuzzerà per portargli via un paio di etti di organi interni. Capite che così non è proprio piacevole. E tutto questo credevo che l'avrei affrontato da sola. Invece mio padre mi ha aiutata come non faceva da tanto. Ci siamo svegliati presto, abbiamo preso la gattina e l'abbiamo tenuta con noi, perchè non poteva mangiare in vista dell'operazione. Poi lui ha recuperato un trasportino, visto che il mio era rotto e ce ne siamo accorti tardi, l'ha tenuta in braccio e accarezzata, mi diceva di non preoccuparmi che sarebbe andato tutto bene. Quando mia madre mi ha accusata di agire non per il bene della gatta, mi ha detto che lui lo sa che è la cosa giusta da fare. E' stato con me dal veterinario tutto il tempo dell'operazione e per distrarmi mi faceva parlare di mille cose, incalzandomi di domande. Siamo corsi a casa e poi lui è andato a lavoro. Finita la cena ci siamo precipitati a vedere come stava e lui se l'è spupazzata per bene, l'ha tenuta in braccio, le diceva "piccolina stai bene?" :') .
Il mio papà mi vuole bene come prima. Di nuovo. Finalmente. C'era stato un grande ostacolo tra noi due, ed io ho finalmente capito cos'era!
Tutti mi chiedono: "Isotta vuoi venire a correre con me?" . Ok, passi la prima persona che magari cercava compagnia. E passi pure la seconda che forse me ne offriva un po'. Ma dalla terza in poi mi sa che c'è da preoccuparsi! Forse si sono accorti di qualcosa che io ho bellamente sottovalutato, tipo che ho un culone enorme e me lo porto dietro senza accorgermene!! Dunque gli amici mi invitano a correre perchè non hanno il coraggio di dirmi che sono ingrassata??Ohibò saran mica diventati, realmente, tutti salutisti?!
Mia nonna mi ha chiesto di fare un dolce. Il 24 pare sia l'onomastico della mia cuginetta e vuole farle una sorpresa, tuttavia nonostante lei sia una cuoca fantastica come tutte le nonne, a differenza della stragrande maggioranza, dolci non ne ha mai fatti e non conosce nemmeno le basi, perciò ha chiesto il mio aiuto ed io voglio proprio darglielo. Modestamente di dolcezza me ne intendo, almeno a livello culinario, dato che per il 70% la mia alimentazione è composta da saccarosio e poi mangio la nutella anche ad agosto quando è tutta sciolta sciolta ed alla gente normale fa venire il cagotto!! In realtà io rigiro l'aiuto a voi e vi chiedo, sareste così gentili da postarmi un dolce inusuale, fresco magari, che conoscete e sapete con certezza essere buonissimo?! Vi lovvo (sopprimetemi! ho scritto vi lovvo O.o io?) già!
Non vi lascio a bocca asciutta e non mi sono dimenticata, come potrei?
Ci avete azzeccato tutte sull'appuntamento, ma non potevate sapere con chi, quindi avete cannato sull'informatore. Il punto è che non vi ho mai parlato di questo altro ragazzo, fondamentalmente perchè l'ho sempre sottovalutato. E' un po' di tempo, un annetto circa, che mi chiede di vederci per bere qualcosa e fare quattro chiacchiere. E' mooolto carino, è del mio paese, e non è mai passato inosservato agli occhi di Isotta, ma non so per quale motivo lo catalogavo come "partita persa in partenza". In realtà non sembra affatto male, anche se non posso ancora dire nulla visto che ci ho scambiato di sfuggita solo qualche battuta. Me ne hanno anche parlato come il bravo ragazzo per eccellenza, ma sinceramente io non lo vedo proprio così, anzi è proprio pericoloso, bello, calciatore, ben vestito, alto, bel fisico. Comunque l'altra sera mi ha salutata e quando per l'ennesima volta mi ha chiesto di uscire gli ho detto di si! Tanto non ho nulla da perdere, mica devo sposarmelo! Mal che vada avrò passato una serata diversa, in compagnia di un bel figliuolo, che non guasta mai!
E' aperta la caccia all'abito perfetto, se avete idee, sono più che bene accette!!
Inutile dire che posterò tutti i dettagli alla velocità della luce...certo quando sarà, visto che il poverino lavora e non è un nullafacente come quello a cui ero abituata!
Insomma staremo a vedere... stay tuned ;)Isotta
lunedì 16 luglio 2012
Latito, I Know...
Si, ne sono consapevole, come blogger io faccio proprio schifo.
Ma qua tiriamo a campare. Andare a letto alle 3 ogni sera e alzarsi alle 8 per il tirocinio ogni mattina, sottrae inevitabilmente tempo a qualcosa. E posso sottrarre tempo al mio ammore immenso e peloso Buddy? Nada. Al mare, il sole e l'abbronzatura? Categorico, no. Al sonnellino post-pranzo? Vorrei ma non ce la fò!
Cosa con mio sommo dispiacere viene meno? Il tempo per il blog :(
Vorrei raccontarvi mille cose, come facciamo?
Pensa che ti ripensa (anche il criceto è in vacanza quindi non stupitevi se non produce idee brillanti) mi son detta, ma se inaugurassimo i PostDaSpiaggia? Leggeri, frivoli e succulenti come solo il più becero gossip da ombrellone sa essere?
Io ci provo e vi racconterò delle mie vacanze a sorsi, così tra un spalmata di crema e l'altra e il giro arrosto sotto al sole, vi farete un po' di cazzi miei, che a me piace tanto spargere così in giro nel world wilde web.
Siate clementi, è il primo tentativo signori...e poi fatemi sapere!
Isotta è in farmacia. Entra un ragazzo abbronzato, ben vestito, alto e con la valigetta in mano: informatore. Solita scocciatura sorbirsi i finti sorrisi di chi ti vuole rimpinzare i cassettoni di farmaci come una shopaholic il suo armadio, di scarpe! Ma il tipo si toglie gli occhiali e io per poco non ci rimango secca! E' figo, ma figo,figo,figo. Si avvicina deciso e mi porge la mano "dottoressa buongiorno!"
"buongiorno, ma in realtà faccio solo il tirocinio."
"E' uguale. E così ho finalmente scoperto chi è la nuova dottoressa bionda e carina che lavora nella farmacia di Paesello! E' famosa sa?" sorride.
Io. L'ebete "Ah si..?In che senso scusi?"
Nel frattempo fantastico su ipotetici matrimoni e su che occhi meravigliosi potrebbero avere i nostri figli. Sbriga le sue cose, io sbavo sul bancone.
Poi va via e ma, prima mi fa "ci rivediamo a fine mese, allora!"
Morale: Dio esiste e mi manda informatori scientifici fighi per farmi capire che non ho sbagliato tutto nella vita e che il farmacista non è poi il lavoro di mmerda che credo che sia! Anche se in realtà lo è. Dettagli.
Quest anno non mi abbronzo. Non ce ne è. Mi spiaccico al sole durante la sconsigliatissima fascia oraria 11.00-15.00 o 14.00-16.00, senza protezione (questi sono professionisti è sconsigliato ripetere a casa le stesse azioni pericolose!) bevo ettolitri di succo ACE e mangio carote che manco Bugs Bunny, ma la mia melanina non ha proprio intenzione di farsi vedere quest anno. Appena trovo un attimo passo in erboristeria e tento la carta "intruglio di erbe miracoloso". Vi farò sapere.
Ho riscoperto gli amici. Che per tanto tempo mi si era fatto credere essermi nemici. Invece mi accorgo che ci tengono davvero a me, e no, non ero io ad aver preso un abbaglio, ma chi mi ripeteva che sono sola e che di me non importa niente a nessuno! Perchè basta davvero poco, ma poco davvero, come una mano sulla spalla mentre racconti come stai, un messaggio per rincuorarti e le telefonate per farti sapere che non sei sola per niente, anzi. E mi ritrovo fiduciosa, si sta bene così. Dopo cinque anni ho di nuovo fiducia nei miei amici, ed è bellissimo!
Lo shopping non ha dato i risultati sperati ma non ci lamentiamo. Finora ho preso due vestitini, no anzi, tre. Un altro paio di zeppe, e poi pantaloncini e magliette. Ma il capo principe, quello che lo vedi in lontananza, appeso ad una gruccia in mezzo a tutti gli altri, mentre le buste ti penzolano dalle braccia, la gente ti spinge di qua e di la, c'è la fila chilometrica per i camerini, ma tu riesci solo a sentire we are the champions in sottofondo perchè vi siete trovati, e anche per questa stagione ce l'hai fatta. Hai il santo graal dei tuoi desideri in mano e sarà tuo dopo una strisciata di carta.
Ma fa' caldo(Anto') e girare per negozi è palloso, quindi attendo che lui raggiunga me!
Bene io avrei finito per oggi, ma vi lascio una piccola anticipazione.
Per quale motivo una ragazza dovrebbe farsi la ceretta, prenotare l'appuntamento dalla parrucchiera, comprare un nuovo profumo, indossare un vestito sexy e salire sui tacchi alti?
See you soon ;)
Isotta
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giovedì 5 luglio 2012
I'm Back!
Holaaaaaaaaaa!
Ehm, no direi che non è il caso, visto le quattro bombe che ci hanno rifilato!
Dicevo, sono viva eh! Sono viva, vegeta e in vacanza. Vi scrivo dal mio amato pasello e tutto va bene:
arrostiamo sotto i raggi cocenti del sole, i tg si meravigliano del fatto che in estate faccia caldo, e come sempre, anche questo è il più caldo degli ultimi trisbilioni di anni.
La Fico è stata impagnottata da Balotelli (dice lei)(quanto è figo lui? dico io), gli esami di maturità sono andati e siamo tutti un po' sorpresi del fatto che non ci sia stato nessun errore nelle tracce stavolta, poi la crisi, le zanzare, i costumi, le creme solari, i saldi (dioesiste)!
Siamo qui, ed è di nuovo estate, ed è questo che conta. Che si, siamo passati attraverso coltri di nebbia, interminabili ore in ufficio o a lezione, abbiamo indossato deprimenti cappellini di lana e rotto l'ennesimo ombrello contro vento, abbiamo acceso caminetti, starnutito a ripetizione, ingurgitato abominevoli quantità di echinacea senza risultato, siamo sopravvissuti ai virus influenzali, al naso rosso e le montagne di clinex, alle abbuffate natalizie, ai lunedì, all'ondata di freddo che mi pare venisse dall'est, alla neve a Roma, a calciopoli, a Monti, a Sara Tommasi che si smutanda in ogni dove, ai quiz delle sette in tivù, ai menù di Benedetta, al passaggio totale al digitale(ce l'abbiamo fatta ieri).
Siamo dei fottutissimi eroi, regà !
Adesso, è giunta la stagione, signori e signore, del dolcissimo, piacevolissimo, orgasmico farniente. Dopo degli esami (sappiate che me ne mancano quattro, 4, per laurearmi, ma io sono solo al quarto anno e la mia facoltà è quinquennale. In realtà potrebbero anche mancarmene tre, o due, perchè aspetto ancora due risultati. Gli autografi dopo, prego. Ok, ora la smetto. Ok, la modestia non è il mio forte. Ma cazzo sono un genio!) dicevo, dopo gli esami mi sono data alla pazza gioia. Ho fatto l'ultimo il 26 Giugno, la sera stessa abbiamo fatto le quattro di mattina. Il 27 le cinque e non vi dico in che stato di devasto, vi basti sapere che era la festa organizzata dal mio collegio e il tema erano le feste dei college americani. Il 28 è stata un'altra seratona perchè c'era da festeggiare la sconfitta dei crucchi. E il 29 era venerdì, il 30 sabato, e che fai non esci e ti ubriachi nel weekend? Certamente. L'1 gran finale, la partita confesso che l'ho guardata e non avrei dovuto farlo da animalista, ma alla finale non ho resistito! E come tutti sappiamo c'era da consolarsi per la sonora sconfitta...insomma erano le 4.00 e stavo ancora sistemando la valigia, la sveglia ha annunciato tre ore di sonno quando ho impostato l'orario per la mattina seguente e nel viaggio non ho neppure chiuso occhio perchè un tizio mi si è incollato addosso come una zecca al cane e mi ha raccontato la sua misera vita cercando di impressionarmi con l'accurata descrizione della sua infallibile tecnica dell'inserire catetari. Amico, seriously?
I bonazzi, laureati ad Harvard, capitani delle squadre di football, seduti a fianco sull'aereo, capitano sempre a quelle stronzette delle commedie americane 'orcomondo!
Sappiate inoltre che i due giorni di piscina che credevi ti avessero regalato un'abbronzatura invidiabile per lo standar "una studentessa universitaria sottoesami", era invidiabile, appunto, solo tra gli universitari. Mi chiamano mozzarella e si mettono le mani a protezione degli occhi quando passo, i miei amichetti terroni, nullafacenti, bamboccioni. E non è che lo dico per invidia che si son fatti già due mesi di mare ed hanno il colore di Mustafà, ecco. Stronzi.
Ho rimandato l'inizio del tirocinio a "tra una settimana", dovevo riprendere le fila dei miei ritmi circadiani sballati da musica ed alcol, prima di poter cominciare, e me la godo, servita e riverita dalla famigliola, strapazzata dall'affetto del mio Buddy e dei micioni, interrogata sulle novità dagli amici.
Sempre il 26 ho avuto l'ultima seduta prima delle vacanze dalla psichi ( non è adorabile questo nomignolo *.* ? Come non mi è venuto in mente prima? ) m'ha detto di stare serena che io posso fare tutto quello che voglio e non ho bisogno di nessuno per farlo, e cacchio c'ha ragione, c'ha!
Per adesso sto in piedi da sola, ed è una sensazione fantastica non dover dipendere, anche solo psicologicamente, da qualcuno, spero di continuare in questa direzione!
Questo è più o meno tutto quello che ho fatto, e la spiegazione al silenzio stampa.
Avevo bisogno di rigenerarmi, mi serviva una pausa dai pensieri contorti e le frasi strozzate in gola, ho preso una boccata d'aria come non avevo mai fatto finora, immergendomi in tutto quello che etichettavo "stupido palliativo" e che in realtà ho scoperto riesce a rendere la vita spensierata. Il tutto sempre con la moderazione e la serietà che inevitabilmente mi contraddistingue, nonostante invidi tanto e vorrei essere una scavezzacollo, non lo sono affatto! Comunque.
Io lo dico così, senza troppo rumore, che a gridarlo ho persino paura che le parole si possano disfare nell'aria, ma sto bene.
Io. Sto. Bene.
Regia, musica prego:
Mi siete mancati ;)
Isotta
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mercoledì 16 maggio 2012
Correva l'anno...2012 mi pare!
Io e il tempismo. Essì, perchè se dovessi seguire i miei ritmi adesso dovrei pubblicare il post sul Natale ed a Capodanno prossimo quello dell'Estate 2012. Ma vabeh!
Voi che avete fatto per il Tower Bridge delle vacanze quest anno? Io tra il 25 e l'1 sono stata rapita e trascinata in Valle d'Aosta.
Sento un coro unanime provenire da lì in fondo moltiplicare lo bisbigliato " E che ci sei andata a prendere in Valle d'Aosta. Tra fine Aprile ed inizio Maggio? "
Roba che anche i lavoratori stagionali in questo periodo scappano per tornare ognuno a casa sua, mentre quelli che ci abitano (avete tutta la mia stima) bramano di andar via per poter vedere un po' di cielo che non sia rinchiuso, per ognidove, da cime irte ed imbiancate.
Che poi lo sapete, io sono una fortunella.
E sapete anche che odio il freddo e con 40°C le sere d'Agosto metto il maglioncino sulle spalle. Si, sono una tipa da maglioncino sulle spalle, #freddolosiPride!
Adesso, ricordate il meteo di quei giorni? Se siete stati al mare lo ricorderete per ovvie motivazioni:
-Sole e caldo su tutta la Penisola, ad eccezione delle Alpi Occidentali, dove la perturbazione continua a causa della bassa pressione. Possibili rovesci sulla Valle d'Aosta. -
Ma bene. Ma grazie Murphy! Perchè tu lo sai bene quanto io ami le montagne e la pioggia! Eppoi ho le ballerine, dio santo, le ballerine e c'è ancora la neve lassù!
Siamo passati da Vercelli, tipica cittadina del Nord, con il portico che costeggia la piazza principale, e protegge dalla vista la statua che troneggia al centro.
La mia dolce metà: "Ah ma quello è Churchill!"
Io tra un poco non mi affogo: " mpf..mpf... ma che accidentaccio stai dicendo, ma non lo riconosci?"
Lui: "ehm...sinceramente no!"
Io: "comunque se fanno una versione di iPupieleSecchione ti iscrivo. Inutile conoscere tutto il regno animale e tutto il resto...se non ricordi la faccia paffuta e magagnosa del buon(si fa per dire) vecchio Camillo!"
E insomma... eccola qui.
Poi, tanto per cambiare Lui aveva fame, allora dopo aver girovagato alla ricerca di un misero barricino aperto, ci saremmo accontentati anche di un gelato alla fine, siamo andati verso l'unico supermercato coi parcheggi pieni e ci siamo arrangiati con due panfocaccia farciti di pomodoro,mozzarella e insalata, no sale no olio. Ma quando hai fame va bene tutto, purchè non sia niente che abbia avuto gli occhi, certo!
Continuando verso la nostra meta, siamo stati rapiti dal cambiamento di paesaggio. Passare dalle pianure nel cuore della Pianura Padana alle colline e, poi, montagne piemontesi è fantastico. Rallentavamo ogni due per tre, in modo da poter scorgere meglio i castelli, le cascine diroccate, qualunque animale. Si perchè è un rompicojones! Qualunque animale attira la sua attenzione più di qualsiasi altra cosa, e vorrei ricordare che l'animalista sono io, vabbbene!
Appena arrivati ad Aosta siamo andati a prendere un caffè in centro, anche perchè dovevamo aspettare che gli amici che ci hanno ospitato, concludessero i loro impegni e ci raggiungessero! Come mi pare di avervi già detto, c'è un vero e proprio gemellaggio tra il mio paesello e la città della Vallèe. Chiunque sia partito in cerca di lavoro ha fatto prima tappa ad Aosta. Mio nonno stesso ci ha lavorato, mia nonna ci ha vissuto fino all'età di dieci anni. Ho zii e parenti lì, ed adesso anche molti dei nostri amici sono saliti fin lassù per lavorare. Se tutti i compaesani che vivono nella valle tornassero a casa...non avremmo più posto, straborderebbero i confini.
In fondo è per questo che ci siamo andati, che è il luogo più vicino da raggiungere dove ti senti comunque a casa, dove camminando per le strade ti senti chiamare per nome e con quell accento che nessuno riesce a togliersi, anche dopo anni!
Abbiamo visto tutti, ma proprio tutti. Siamo stati invitati a mille cene, ma non ce l'avremmo mai fatta ad accontentare tutti. Siamo stati bene, nonostante il freddo e la malinconia che le ombre cupe delle montagne chiuse a mo' di mura di cinta, formano, siamo stati bene, ci siamo sentiti a nostro agio. A casa.
Cosa ricordo di più? Oltre all'aver mangiato come se non ci fosse un domani, intendete?!
I tetti in pietra, i giardini curati e perfetti, i comignoli ancora in uso, il loro fumo disfarsi tra le montagne imponenti, bianche nonostante il calendario, alte, talmente alte da farti sentire in trappola, da impedirti di vedere più in là, un orizzonte.
Chiacchieravo con la ragazza del nostro amico sul fatto che io non riuscirei mai ad abitare lì, a stanziarmi, perchè essendo incline alla depressione, la mancanza di luce e spazio, anche se solo visivo,il freddo perenne, mi porterebbero al suicidio. E lei mi ha risposto che ho ragione, che di recente hanno condotto uno studio che ha dimostrato che l'elevato (il più alto d'Italia) numero di suicidi è dovuto proprio a questa sensazione di oppressione. E ci credo.
Non me ne voglia chi è felice di abitare da quelle parti, sono posti che tolgono il fiato, è che semplicemente per chi ama ed è abituato ad aprire la finestra al mattino e gettare lo sguardo oltre il mare, verso la Sicilia, non è fattibile, non è pensabile vivere in una gola delle Alpi!
Ecco alcune foto per mostrarvi che aldilà della mia personalissima sensazione è un posto assolutamente da visitare!
Non è adorabile la casina in miniatura? Identica a quelle reali!
Queste sono solo una misera, piccolissima parte delle foto che abbiamo fatto...se ci riesco faccio un secondo post sugli animali che abbiamo avvistato, e vi racconterò come!
Risalgo la corrente,
grazie per i commenti e l'essermi stati vicini...
Isotta
P.S. Oggi in varie città d'Italia sono state organizzate manifestazioni contro Green Hill. Se non potete o volete partecipare, vi invito almeno a firmare la petizione. E' importante far chiudere quel luogo di morte schiavo del profitto e del denaro, dove anime innocenti vengono trattate peggio d'immondizia, come fossero oggetti!
Noi diciamo no, non stiamo a guardare, non nascondiamoci, non siamo struzzi...è arrivato il momento di provarlo!
Per maggiori informazioni www.fermaregreenhill.net
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