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giovedì 5 luglio 2012

I'm Back!

Holaaaaaaaaaa!
Ehm, no direi che non è il caso, visto le quattro bombe che ci hanno rifilato!
Dicevo, sono viva eh! Sono viva, vegeta e in vacanza. Vi scrivo dal mio amato pasello e tutto va bene:
arrostiamo sotto i raggi cocenti del sole, i tg si meravigliano del fatto che in estate faccia caldo, e come sempre, anche questo è il più caldo degli ultimi trisbilioni di anni.
La Fico è stata impagnottata da Balotelli (dice lei)(quanto è figo lui? dico io), gli esami di maturità sono andati e siamo tutti un po' sorpresi del fatto che non ci sia stato nessun errore nelle tracce stavolta, poi la crisi, le zanzare, i costumi, le creme solari, i saldi (dioesiste)!
Siamo qui, ed è di nuovo estate, ed è questo che conta. Che si, siamo passati attraverso coltri di nebbia, interminabili ore in ufficio o a lezione, abbiamo indossato deprimenti cappellini di lana e rotto l'ennesimo ombrello contro vento, abbiamo acceso caminetti, starnutito a ripetizione, ingurgitato abominevoli quantità di echinacea senza risultato, siamo sopravvissuti ai virus influenzali, al naso rosso e le montagne di clinex, alle abbuffate natalizie, ai lunedì, all'ondata di freddo che mi pare venisse dall'est, alla neve a Roma, a calciopoli, a Monti, a Sara Tommasi che si smutanda in ogni dove, ai quiz delle sette in tivù, ai menù di Benedetta, al passaggio totale al digitale(ce l'abbiamo fatta ieri).
Siamo dei fottutissimi eroi, regà !
Adesso, è giunta la stagione, signori e signore, del dolcissimo, piacevolissimo, orgasmico farniente. Dopo degli esami (sappiate che me ne mancano quattro, 4, per laurearmi, ma io sono solo al quarto anno e la mia facoltà è quinquennale. In realtà potrebbero anche mancarmene tre, o due, perchè aspetto ancora due risultati. Gli autografi dopo, prego. Ok, ora la smetto. Ok, la modestia non è il mio forte. Ma cazzo sono un genio!) dicevo, dopo gli esami mi sono data alla pazza gioia. Ho fatto l'ultimo il 26 Giugno, la sera stessa abbiamo fatto le quattro di mattina. Il 27 le cinque e non vi dico in che stato di devasto, vi basti sapere che era la festa organizzata dal mio collegio e il tema erano le feste dei college americani. Il 28 è stata un'altra seratona perchè c'era da festeggiare la sconfitta dei crucchi. E il 29 era venerdì, il 30 sabato, e che fai non esci e ti ubriachi nel weekend? Certamente. L'1 gran finale, la partita confesso che l'ho guardata e non avrei dovuto farlo da animalista, ma alla finale non ho resistito! E come tutti sappiamo c'era da consolarsi per la sonora sconfitta...insomma erano le 4.00 e stavo ancora sistemando la valigia, la sveglia ha annunciato tre ore di sonno quando ho impostato l'orario per la mattina seguente e nel viaggio non ho neppure chiuso occhio perchè un tizio mi si è incollato addosso come una zecca al cane e mi ha raccontato la sua misera vita cercando di impressionarmi con l'accurata descrizione della sua infallibile tecnica dell'inserire catetari. Amico, seriously? 
I bonazzi, laureati ad Harvard, capitani delle squadre di football, seduti a fianco sull'aereo, capitano sempre a quelle stronzette delle commedie americane 'orcomondo!
Sappiate inoltre che i due giorni di piscina che credevi ti avessero regalato un'abbronzatura invidiabile per lo standar "una studentessa universitaria sottoesami", era invidiabile, appunto, solo tra gli universitari. Mi chiamano mozzarella e si mettono le mani a protezione degli occhi quando passo, i miei amichetti terroni, nullafacenti, bamboccioni. E non è che lo dico per invidia che si son fatti già due mesi di mare ed hanno il colore di Mustafà, ecco. Stronzi.
Ho rimandato l'inizio del tirocinio a "tra una settimana", dovevo riprendere le fila dei miei ritmi circadiani sballati da musica ed alcol, prima di poter cominciare, e me la godo, servita e riverita dalla famigliola, strapazzata dall'affetto del mio Buddy e dei micioni, interrogata sulle novità dagli amici.
Sempre il 26 ho avuto l'ultima seduta prima delle vacanze dalla psichi ( non è adorabile questo nomignolo *.* ? Come non mi è venuto in mente prima? ) m'ha detto di stare serena che io posso fare tutto quello che voglio e non ho bisogno di nessuno per farlo, e cacchio c'ha ragione, c'ha! 
Per adesso sto in piedi da sola, ed è una sensazione fantastica non dover dipendere, anche solo psicologicamente, da qualcuno, spero di continuare in questa direzione!
Questo è più o meno tutto quello che ho fatto, e la spiegazione al silenzio stampa.
Avevo bisogno di rigenerarmi, mi serviva una pausa dai pensieri contorti e le frasi strozzate in gola, ho preso una boccata d'aria come non avevo mai fatto finora, immergendomi in tutto quello che etichettavo "stupido palliativo" e che in realtà ho scoperto riesce a rendere la vita spensierata. Il tutto sempre con la moderazione e la serietà che inevitabilmente mi contraddistingue, nonostante invidi tanto e vorrei essere una scavezzacollo, non lo sono affatto! Comunque.
Io lo dico così, senza troppo rumore, che a gridarlo ho persino paura che le parole si possano disfare nell'aria, ma sto bene. 
Io. Sto. Bene.

Regia, musica prego:

Mi siete mancati ;)
                                                                           Isotta

domenica 3 giugno 2012

Il nostro momento...prima o poi!

Il vento passa tra i rami e scompiglia le foglie. La luce ruba terreno alla sera, spruzzando il cielo di lilla e di arancio. Vorrei avere una terrazza, un tavolino con le poltroncine in vimini e una brocca impannata dal contrasto tra la temperatura estiva e lo spritz freddo.
Laggiù il mare riflette la palla rossa che è il Sole, le scintille che vibrano sull'increspatura della brezza indicano noi. Indosso il vestito bianco, di lino leggero che accompagnato dalle ciocche dorate, balla ad ogni sbuffo di vento. Se guardi bene sulle montagne c'è anche la Luna, fredda e d'argento. Aspetta paziente che vada via l'altro per diventare la padrona del cielo.
I mici sonnecchiano alla luce arancione, sparsi in ogni direzione, trasformando in giaciglio anche il muretto di cemento, ho letto che in alto si sentono protetti, al sicuro. Respirano piano, talmente piano da sembrare immobili, non fosse per quel movimento impercettibile della pancia pelosa. Sono sereni, ed io un po' li invidio. I cani sono diversi, quando giro pagina o cambio posizione alzano il muso e mi guardano per accertarsi che vada tutto bene e io sia salva, allora accarezzo quelle testone lisce e tornano tranquilli, al mio fianco. Per un cane sei la cosa più preziosa che esiste, più preziosa anche della sua stessa vita. E non c'è niente, niente che tu possa fare, in grado di ripagare la sensazione di benessere che si prova ad essere importanti per qualcuno, ad essere amati.
Quando parlo del mio amore per gli animali la gente sogghigna e ridacchia, alcuni persino si offendono e mi danno della squilibrata, ma la verità è che questa sensazione nessun essere umano me l'ha fatta provare. Non madre, non padre, non amici, non fidanzato. Con nessuno mi sento amata quanto con una palla di pelo vicino.
Finisco il capitolo e mi verso un bicchiere. Il vulcano sta per inghiottire la palla di fuoco anche oggi e non voglio perdermelo, mi metto comoda, allungo le gambe sul tavolino, sfioro con la caviglia la brocca e sussulto di brivido. 
Lo spettacolo finisce ed è ora di rientrare, le code mi tagliano la strada facendomi quasi cadere, ne prendo in braccio quanti più posso, incito gli altri a salire, corriamo per le scale e arriviamo tutti in cucina, qualche coccola a chi le cerca, un rimprovero a chi sta graffiando le tende, una pacca sulla capoccia a chi è il capo branco, ed è ora di cena.
Do' ad ognuno la propia razione e mi metto a mangiare anche io, il telegiornale da brutte notizie in sottofondo ma noi, non le vogliamo sentire. Noi abbiamo la panza piena e siamo tutti assieme e questo ci basta, per essere felici.
Io avrò sempre loro al mio fianco e loro me, non abbiamo bisogno di niente altro al mondo.

Io, per adesso, spero che questo mio desiderio si realizzi al più presto e per farlo devo sgobbare, sbrigarmi a finire gli esami e laurearmi per lavorare al più presto. Perciò sto studiando e sono indaffarata, non ho tempo per il mondo dei blog, ma rinuncio adesso per averne di più, dopo. 
Non sono ancora felice ed a casa mia con loro, ma anche solo pregustarlo mi fa stare bene, quindi sogno, immagino e lo condivido con voi!
E voi, a che cosa sognate, ultimamente?
In ogni caso ho prenotato l'aereo. Il 2 Luglio alle 14.30 sono a casa. 
Can't wait...

                                                                                     Isotta

sabato 21 gennaio 2012

La mia "persona" speciale...

Sto studiando senza voglia, in maniera superficiale e presa totalmente da altre faccende. E non dovrei dato che lunedì ho il primo di una sfilza di esami, da sostenere. Comunque è inutile lottare con la mente, più cerchi di incollarla e tenerla ferma più sguscia via da ogni parte, fa i capricci e vince, in ogni caso, lei. Ti porta dove ne ha voglia, un po' come succede col mio Buddy quando lo mi porta a spasso. Un'odore, una palla, un bimbo che corre, una voce amica ed io sono la banderuola attaccata al guinzaglio, trascinata laddove SuaMaestàAmoreDellaMiaVita decide sia il caso di andare. E' che non sono stata in grado di educarlo mi dicono, ed è così senza dubbio, infondo però la verità è che io non mi sento la padrona di nessuno, non lo sono di me stessa come mai potrei interpretare il ruolo su qualcun'altro? C'è che il mio Buddy è libero di fare qualsiasi cosa gli passi per la testa, limitandosi ovviamente ad azioni che non prevedano ne' il suo male ne' di altri, ma del resto chi sono io per imporre qualsivoglia decisione? 
Buddy non è solo il mio cane, Buddy è un'amico sincero, un po' irrequieto e iperattivo si, ma impareggiabile. Buddy è una montagna di pelo colore del trench Burberry, con una morositas al posto del naso e gli occhi sfuggenti da erotomane, di un profondo nocciola e pagliuzze dorate. Buddy è il labrador a cui un pastore tedesco ha dovuto insegnare a nuotare, è il rincorritore di pecore e polli, è il cane che non gioca con la pallina ma la distrugge in 10 nano secondi o al limite la usa come chewingam, è il maniacale raccoglitore di bottiglie di plastica (e noi lo facevamo molto prima di sto tipetto gallese tale Tubby , vogliodì sapevatelo..), è l'improbabile cane che se lo chiami non viene ma ti gira il culo, pardon, la coda, a mo' di gatto, è quello che ti si struscia addosso quando esci dal portone per uscire appena docciata,truccata e pettinata, esattamente come un gatto, peccato pesi 35 Kg! E' il testone che fa boing boing col muso sulle più improbabili superfici morbide per testarne la morbidezza, anche nel caso in cui fosse la pancia di un diversamente magro, è il deficiente che immerge il naso nella ciotola stracolma d'acqua e facendo il sottomarino gonfia mille bolle d'acqua che esploderanno per terra. Ma è lui. Se io lo avessi ridotto ad un perfetto esemplare di canide educato e devoto, sarei stata la sua padrona, non la sua migliore amica..
 
 Io me lo ricordo il batticuore del messaggio in piena notte "Sono nati!", mi ricordo la mattina dopo undici galbanini con le zampe essere talmente piccoli da aver precluso qualsiasi movimento oltre la suzione, e gli occhi buoni di mamma Lucy vigilare su di loro e sorvegliarci nello stesso tempo. E poi l'attesa e le visite cadenzate, i bagni di cuccioli appena piegavi le ginocchia per accarezzare la più piccolina timida timida, la gioia, vera e totalizzante durante la telefonata "Dai dai, vieni a prenderlo che ormai son grandi!".
Tornavo da 5ore di danza, era il 26 Giugno del 2006, e quando guardai mio padre seduto al volante, lo vidi felice per "quello" che stavamo andando a prendere e preoccupato per le urla di mia madre, ma aveva un sorriso da ebete in volto. Quando arrivammo erano rimasti due maschietti. 
"Dai scegli.." 
"Non ce la faccio, F. Facciamo che il primo che mi viene in contro è mio?"
E il piccolo scalmanato sbaragliando il fratellino si buttava senza ritegno sui miei poveri stinchi..Ho toccato la felicità, era fatta di pelo e sapeva di cucciolo, di fiducia, di amicizia e di rispetto.
 Buddy è stancante, stressante, irruente, è difficile fare qualsiasi cosa con lui perchè non ascolta e fa letteralmente ciò che gli garba, quando e come decide, è vero, ma è lo stesso che quando mi vede piangere si fa serio, piega la testa e infila il muso sotto l'ascella che mi copre il viso per leccarmi le lacrime, o fa degli strani discorsi in una lingua tutta sua e io scoppio a ridere perchè è inevitabile, sfido chiunque. E' il cagnone che con i gattini appena nati nella sua cuccia, l'ha lasciata libera per mamma gatta e i piccoli, è il cane di cui mamma gatta si fida talmente tanto da partorirgli affianco, è il cane che gioca con i bambini a calcetto e si prende le coccole con pazienza, è l'unico che quando parto (non ho idea di come faccia!) ha gli occhi tristi e non mi si stacca di un passo, mentre quando arrivo temo sempre gli prenda un'infarto per la gioia, Argos'style..
Awwwwwww ho un puzzone come anima gemella!
Torno prestissimo amore mio..


                                                                                     Isotta