martedì 5 giugno 2012

La strana questione del sisteraggio...

Quando avevo otto anni mi sentivo tanto tanto sola, allora rompevo a mia madre per avere una sorella, un fratello no, altrimenti mi avrebbe rubato l'amore di mio padre. Chi non ha presente quelle cose padre-figlio, che poi se avesse anche giocato a calcio, probabilmente io non sarei più potuta essere il suo maschiaccio, e invece di portare me alle partite ed a "litigare" coi suoi amici milanisti ed interisti, avrebbe di certo scelto lui. Quindi sono stata esaudita, ed è nata lei, a distanza di otto anni, un mese prima ed un giorno dopo rispetto a me. Ho scelto il nome, i vestiti, tutto quanto, ed è stato talmente forte il legame che ci ha unite fin da subito che quando l'ho vista la prima volta nella culletta della clinica ho esclamato "mamma, io quella cosa viola* non la voglio come sorella."
Si narra che mia madre non sapendo se scoppiare a ridere o a piangere stava per lanciarsi dal balcone, che lei dopo l'esperienza mia, tre anni di notti insonni, non ne voleva più sapere di marmocchi urlanti e lo aveva fatto esclusivamente per accontentarmi, ma già non mi stava più bene! In pratica io son così, tendo a stancarmi facilmente delle cose.
Il proseguo non è per niente andato meglio. Regina incontrastata per otto lunghi anni mi è risultato difficile "condividere" i genitori, i nonni, i giochi, la casa, le attenzioni. Ho quindi continuato la mia piccola esistenza, come se lei non esistesse, non degnandola di uno sguardo e considerandola insignificante.
Lei al contrario mi ha sempre vista come il suo modello, la prima parola che ha detto non è stata mamma o papà, ma il mio nome. Su un libro da colorare di quando andava alle elementari, alla domanda a chi vuoi assomigliare da grande, ha risposto col mio nome, ancora una volta.
Adesso ha quattordici anni, ed è impossibile non notarla. Quanto io sono chiusa, misantropa, sulla depressione andante, lei è solare, estroversa, piena di vita ed entusiasmo. Io sono biondina, con gli occhi verdi e le guance da bimba, lei è mora con gli occhi da cerbiatta e gli zigomi alti. Fortunatamente per lei è alta nella norma, sicuramente più di me, ma si ostina a dire che voleva proprio essere bassa, like me (???). La guardo e sento una strana malinconia, vorrei che fossimo nate al contrario. Se a quattordici anni avessi avuto lei come sorella maggiore, mi sarebbe stata vicino, mi avrebbe incitato, consigliato, spronato a vivere, la sua forza sarebbe stata d'aiuto e magari ora sarei una persona diversa. Lei sta crescendo da sola, esattamente come ho fatto io, ma lo sta facendo nel modo giusto, non avendo paura degli altri e isolandosi. E' piena di amiche che la adorano, di ragazzini che la ricoprono di messaggini e mi piace alle foto di facebook, coltiva mille interessi e non rinuncia a niente. Io in fondo sono proprio orgogliosa di lei. Lei è quello che ognuna di noi, adolescente, sarebbe dovuta essere, lei è quello che io avrei voluto essere. E non riesco a farle capire, che ad essere me, invece, non c'è nulla di buono, se non, al limite, la carriera scolastica.
Sicuramente meritava una vera sorella.
Questo inverno, per un breve periodo è stata assieme ad un ragazzino più grande, molto bello, gentile, che la riempiva di attenzioni e complimenti. Poi è finita, ma io non ho sentito il bisogno di chiederle se stava bene, mi sento quasi un'estranea con lei, e poi ripensando a me dieci anni fa, non mi avrebbe fatto piacere che qualcuno ficcasse il naso nelle mie cose, ma forse sbaglio, perchè lei non è me, lei è diversa.
Fatto sta che quando ho saputo che lui è un calciatore in erba, sono andata in crisi. Continuavo a pensare cose come "io non sono riuscita a trovarmi un calciatore. Forse perchè io sono troppo brutta. O magari sono troppo bassa. E se adesso mio padre vuole più bene a lei perchè ha trovato un ragazzo a cui interessa il calcio e io invece non ci sono riuscita?" insomma, le mie solite paranoie. 
Lei dal canto suo non ha battuto ciglio per aver rotto con questo tipo, ha continuato la sua vita tranquillamente, a me invece vengono ancora le paranoie, e mi domando se abbia fatto bene a lasciarlo/farsi lasciare non so, non tentare di ricostruire. Ma vi pare normale? Così di tanto in tanto vado sulla bacheca di questo ragazzino per cercare indizi e magari scoprire che pensa ancora a lei...invece vedo che è stato acquistato per giocare nell'Ancona, un sacco di articoli di giornale che lo descrivono come "nuova promessa" e penso definitivamente che mia sorella ha perso l'occasione della vita. Il fatto però è che tutti questi pensieri non derivano dal sapere che mia sorella sta male o ne soffre, a lei non sembra fregar più nulla di questo, derivano piuttosto dal pensare "se fossi stata io al suo posto, se avessi avuto io questa opportunità, non l'avrei di certo lasciato andare così.." ed allora capisco che c'è qualcosa che non va. Che provo una specie di invidia nei suoi confronti, di ineguatezza, nonostante lo abbia sempre nascosto col contrario. Vorrei poter tornare adoloscente, avere amiche come le sue, divertirmi come si divertono loro, raccogliere il consenso delle ragazze e l'approvazione dei ragazzi, vorrei ricostruire la mia vita da lì, e vorrei tutte queste cose perchè non sono soddisfatta di come ho vissuto io.
Sono una merda. E mi sento anche peggio.

                                                                                 Isotta

*aveva tre giri di cordono attorno al collo, dicono sia viva per miracolo del ginecologo.

7 commenti:

  1. Pensa quant'è strana la vita Isotta...
    Io quella sorella maggiore, nata nel mio stesso giorno, l'avevo avuta... ma anzichè un miracolo il ginecologo ha fatto un omicidio.Non l'ha salvata.

    La vita è strana, le cose succedono e molte non dipendono da noi.
    Non devi sentirti responsabile se lei vorrebbe essere come te, nè tantomeno se tu non sei riuscita ad essere la classica "sorella maggiore", magari ti vedi una cattiva sorella e per lei invece non lo sei.

    Il fatto stesso che ci pensi è una possibilità che ti stai dando per recuperare te e per recuperare Voi!!
    Non sprecarla...

    (P.s. poi mi dici come si chiama , ok?)

    RispondiElimina
  2. Cara Isotta, ti comprendo molto in questo tuo post: anche io ho una sorella più piccola di nove anni. Ora che io ne ho 18, non siamo ancora affiatate, complici, ma penso che il gap generazionale e i caratteri la facciano da padroni. Ciò nonostante, credo che il fatto che tua sorella ti prenda come esempio sia significativo, sia per lei che per te, forse questo vuol dire che tu non sei proprio la sorella inadeguata che dici di essere. Magari prova a parlarne con lei, direttamente, e scoprirai di essere la sorella che ha sempre desiderato! :)...Se ciò non fosse, si è sempre in tempo per recuperare!!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  3. Carissima Isotta,
    purtroppo mi viene difficile capirti,io sono l'ultima di 5 figli e con i miei fratelli ho un rapporto bellissimo...perchè non provi a recuperare il tempo perso con tua sorella?
    Se le hai dedicato tutte queste righe è perchè il tuo interesse nei suoi confronti esiste ma forse hai difficoltà nel manifestarlo...Forza non rimuginare sul passato,viviti il presente e vivi la sorella che da piccola hai tanto deisiderato...
    Ti abbraccio forte

    RispondiElimina
  4. Isotta cara cucciolina, il tuo carattere è diverso dal suo e tu lo sai bene...Se invidi il suo modo di essere estroversa puoi sempre provare a cambiare...Se pensi che staresti meglio più aperta agli altri...apriti!
    Un'idea potrebbe essere una balla iscrizione in palestra. Ma non per aerobica o sport solo femminili..iscriviti per fare Kick boxing...tae kon do(si scrive così) o comunque uno di questi sport...Sono attività che ti fanno crescere l'autostima, avresti il confronto con altre persone, uomini e donne...dovresti interagire e inserirti nel gruppo come un bruco nella mela. Non si diventa estroverse da un giorno all'altro però lo si può diventare con la frequentazione delle situazioni giuste....Secondo me ti sei chiusa con Lui e ora hai i paraocchi.
    Mi ha fatto molto pensare la tua paranoia sulla separazione di tua sorella dal calciatore..Tu avresti voluto che tornassero insieme perchè in lei vedi te stessa....Hai paura di stare sola...e hai pensato che anche lei sarebbe stata male..mentre invece non le tange nemmeno di striscio..
    Mi azzardo: tu stai ancora con Lui e ad ogni lite che finisce in separazione cerchi di rimediare perchè hai paura di stare sola..perchè tu con il tuo carattere chiuso hai paura di non trovare un'altro così facilmente e non vuoi stare sola!!!!
    MMmmhhh dimmi se sbaglio!!!!
    Ti abbraccio e sei autorizzata a mandarmi a cag....!!!Bacione

    RispondiElimina
  5. Io ho una sorella esattamente come la tua! Nove anni in meno di me e ovviamente quando eravamo più piccole ero il suo idolo. Stranamente lo sono ancora - forse perchè me ne sono andata da casa, forse perchè scrivo sulle riviste. Lei è assolutamente stupenda - altra con il fisico di una modella di Victoria's Secret, capelli lunghi, occhioni, impossibile non notarla. E non potrei essere più orgogliosa!!! Studia per diventare infermiera, ha un sacco di talenti, un bellissimo ragazzo. Se avrò mai una figlia la voglio esattamente come lei!


    Ma...ecco, IO non voglio essere come lei. Mi sta bene essere un po' più bassa, non molto appariscente, con il mio fidanzato che non sarà alto come un modello ma suona la chitarra da dio. L'unica cosa che le invidio è l'adolescenza - vorrei avere 19 anni per sempre.

    RispondiElimina
  6. Dì la verità: pensi queste cose perchè sei invidiosa del fatto che lei sia già in vacanza e tu invece devi studiare ancora per un mese abbondante! :-)

    Ovviamente scherzo...

    Io ho una sorella più grande di me di quattro anni. Da piccole abbiamo sempre litigato, non andavamo molto d'accordo, anche perchè abbiamo due caratteri totalmente diversi (o pensiamo di essere così).
    Adesso le cose vanno decisamente meglio, stiamo bene insieme, abbiamo diversi amici in comune.
    Però,sai, io non riesco a raccontarle le mie cose (non sa neanche del blog). Lei si apre sempre con me, io non riesco proprio a ricambiare sotto certi aspetti. Sarà che la vedo ancora troppo come una sorella maggiore, piuttosto che come un'amica.

    Per il resto, ho un fratello quindicenne che vive nel suo mondo. Su facebook, non vuole neanche che metta un like ai suoi post... Queste nuove generazioni......

    RispondiElimina